martedì, Luglio 21

Il Cammino del Lago Maggiore attraversa il cuore del Gambarogno

Immagini di “Cammino del Lago Maggiore”

Il Cammino del Lago Maggiore fa tappa in Gambarogno: un ponte tra culture e paesaggi

Il Cammino del Lago Maggiore è un affascinante itinerario escursionistico ad anello di oltre 230 chilometri che abbraccia il Lago Maggiore attraversando Lombardia, Piemonte e Canton Ticino. Frutto dell’impegno dell’associazione tracciaminima APS, il Cammino si propone di valorizzare il territorio attraverso un turismo lento, consapevole e profondamente connesso alla natura e alla cultura locale. Undici tappe, ognuna con caratteristiche uniche, accompagnano i camminatori in un viaggio tra panorami lacustri, boschi, borghi storici e incontri con le persone che abitano questi luoghi.

Tappa 7 – 30 aprile 2025: da Vira Gambarogno a Maccagno

La settima tappa, che si è svolta il 30 aprile, ha condotto i partecipanti da Vira Gambarogno a Maccagno: 24 chilometri impegnativi, con 1150 metri di dislivello positivo, lungo un percorso che alterna sentieri, strade secondarie e scorci di rara bellezza.

La partenza è avvenuta alle 08:00 dal pontile di Vira, sotto lo sguardo simbolico della statua dell’uomo marciante. Presente anche una rappresentanza del Comune di Gambarogno, con Efra Ugas e la municipale Cristina Zerbola, a testimonianza del sostegno locale all’iniziativa. Efra ha accompagnato il gruppo fino a Gerra, condividendo preziose informazioni sul territorio.

Il cammino ha subito regalato una perla botanica: il Parco Botanico del Gambarogno, tra Piazzogna e Vairano, che in questa stagione è un’esplosione di colori grazie a oltre 1.000 varietà di camelie e 600 magnolie.
A Vairano, un incontro speciale: Silvia Weber, artista e fondatrice di Casa Arte Bene, che racconta la magia che l’ha portata fin qui. Una casa museo, un atelier, un luogo di accoglienza per viandanti e pellegrini.

Da Vairano si è proseguito lungo la riviera, ammirando Ascona da lontano, per poi scendere verso Gerra.

Dopo aver lasciato l’asfalto, i camminatori si sono inoltrati nei boschi, percorrendo sentieri che toccano Ranzo e Caviano, fino a rientrare brevemente sulla strada cantonale. Poco dopo, si è superato il confine nazionale entrando in Italia a Zenna.

Il percorso ha condotto quindi attraverso il pittoresco centro di Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, uno dei nomi più lunghi d’Italia, oggi parte del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca. Da qui la salita ha portato verso Bassano e poi, lungo un tratto boschivo, a Musignano, il punto più alto della tappa (740 m s.l.m.). Qui i viandanti hanno scoperto le sorprendenti sculture lignee di Fabio Maccario, che animano il borgo evocando le figure del passato.

La discesa finale, attraverso Sarangio ed Entiglio, ha condotto lungo una vecchia strada acciottolata fino a Maccagno, dove la foce del torrente Giona, la spiaggia e il sole pomeridiano hanno accolto i camminatori con un’atmosfera quasi cinematografica.

Un invito a camminare

Questa tappa, organizzata da tracciaminima APS, rappresenta in pieno lo spirito del Cammino del Lago Maggiore: camminare per conoscere, per ascoltare, per scoprire. Chi volesse saperne di più, trovare mappe, descrizioni delle tappe e prossimi eventi, può visitare il sito ufficiale: www.camminolagomaggiore.it