
Il Consiglio comunale di Gambarogno ha respinto il Messaggio municipale 511, con il quale il Municipio chiedeva un credito di 70 mila franchi per la realizzazione di un nuovo parco giochi sul prato accanto all’area di sosta ex Virano, a Magadino.
Il Legislativo ha così seguito la linea indicata dalla Commissione opere pubbliche, che nel proprio rapporto aveva invitato a non approvare il credito e a rivalutare la situazione prima di procedere con una nuova struttura.
Un progetto nato come alternativa
Nel Messaggio municipale 511, il Municipio spiegava che il parco giochi alle Bolle è di proprietà del Patriziato di Magadino e che la prevista dismissione dello stesso aveva spinto l’Esecutivo ad allestire un progetto alternativo. La nuova area di svago sarebbe dovuta sorgere sul mappale 672, in prossimità dell’ex Virano, con una superficie di circa 370 metri quadrati e un investimento complessivo di 70 mila franchi. Il progetto prevedeva l’installazione di una torre con scivolo, due giochi a molla, due altalene classiche e un’altalena con cestone, oltre alla posa di una pavimentazione antitrauma.
Le critiche al nuovo progetto
La presentazione del progetto sulle pagine de laRegione ha dato al Messaggio municipale grande visibilità. Se in passato l’attenzione mediatica che accompagna un Messaggio municipale contribuisce a far conoscere un progetto alla popolazione senza particolari conseguenze sul successivo iter politico, in questo caso l’effetto è stato diverso. Il dibattito si è rapidamente spostato dal nuovo parco giochi al futuro del parco giochi patriziale delle Bolle.
Anche grazie alle numerose testimonianze raccolte nelle settimane successive, è emerso con chiarezza il forte legame che molte famiglie, frequentatori abituali e utenti del comparto hanno con il parco esistente, apprezzato per la sua posizione immersa nel verde, la vicinanza alla riserva naturale e la percezione di sicurezza offerta dall’assenza di traffico nelle immediate vicinanze. Le critiche non si sono concentrate tanto sulla realizzazione di una nuova area di svago, quanto piuttosto sul fatto che il progetto venisse percepito come l’alternativa alla sopravvivenza del parco delle Bolle.
Una sensibilità che è emersa anche nel rapporto della Commissione opere pubbliche, che ha espresso una posizione critica nei confronti della proposta municipale.
Secondo la Commissione, la soluzione presentata non corrispondeva infatti allo spirito della mozione inoltrata nel 2022 dal consigliere comunale Ivan Sargenti, che chiedeva il ripristino di alcuni giochi nella zona del Parco Meschini, nei pressi dell’imbarcadero e della fermata dei mezzi pubblici. La mozione, nelle intenzioni del suo promotore, mirava a offrire un minimo di svago alle famiglie in attesa del battello o del bus. Non chiedeva la chiusura del parco delle Bolle, né la realizzazione di una nuova area di dimensioni maggiori.
Il valore del parco delle Bolle
Nel rapporto, la Commissione ha sottolineato diversi elementi a favore del mantenimento del parco esistente.
Il parco delle Bolle dispone già di una struttura collaudata, sicura e di dimensioni maggiori rispetto a quella prevista dal nuovo progetto. È dotato di recinzione metallica, giochi attualmente a norma, una zona sociale con tavoli, una zona ombreggiata e un bagno. Si trova inoltre in una posizione strategica, a ridosso dell’accesso pedonale alle Bolle di Magadino, della nuova pista ciclabile e della fermata del bus. È già conosciuto e frequentato per buona parte dell’anno da turisti, scolaresche e popolazione residente.
La Commissione ha inoltre evidenziato che la manutenzione potrebbe essere garantita dal Comune, analogamente a quanto previsto per il nuovo parco, con costi sostenibili, e che la sostituzione dei giochi potrebbe avvenire in modo graduale, secondo una pianificazione pluriennale. Nel rapporto viene infine indicato che il Patriziato di Magadino avrebbe espresso il proprio benestare a intavolare nuovamente una discussione finalizzata al ritiro del parco da parte del Comune a costo zero.
La decisione del Consiglio comunale
Alla luce di questi elementi, il Consiglio comunale ha respinto il credito richiesto dal Municipio. La decisione rappresenta una battuta d’arresto per il progetto del nuovo parco giochi all’ex Virano e lascia aperta la questione del futuro del parco delle Bolle. Respinto il credito, il Consiglio comunale ha seguito la linea indicata dalla Commissione opere pubbliche. Nel rapporto, la Commissione auspicava una ripresa del dialogo con il Patriziato di Magadino per valutare il futuro del parco delle Bolle.
La palla torna al Municipio
Il voto del Legislativo non chiude quindi il dossier. Al contrario, riporta il tema al punto politico centrale: verificare se esistano ancora le condizioni per mantenere e valorizzare il parco giochi esistente. Ora la palla torna nel campo del Municipio, che dovrà decidere se raccogliere l’invito emerso dal rapporto commissionale e approfondire concretamente la disponibilità del Patriziato di Magadino a discutere il futuro del parco delle Bolle.
Per le famiglie che in queste settimane hanno espresso il proprio attaccamento a questo spazio, la decisione del Consiglio comunale rappresenta quantomeno un rinvio della sua annunciata scomparsa.
