martedì, Luglio 21

G’26 prende forma: le sculture di Helidon Xhixha arrivano sul territorio

Sono passati nove mesi dal primo incontro con Helidon Xhixha a Vira, quando era stata presentata in anteprima la nuova edizione della mostra di scultura all’aperto. Oggi, quel progetto inizia a diventare realtà concreta: in questi giorni, le opere stanno prendendo posto sul territorio, trasformando il Gambarogno in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Se negli scorsi giorni vi è capitato di alzare lo sguardo al cielo, forse avete notato qualcosa di insolito: forme metalliche lucenti sospese sotto elicotteri, in viaggio verso le loro destinazioni finali. Non si trattava di semplici trasporti, ma delle spettacolari opere di Xhixha, posizionate con precisione in punti strategici del territorio.

Alcune installazioni hanno richiesto interventi particolarmente complessi: sculture collocate a pelo d’acqua, con il supporto di squadre specializzate e sommozzatori, a conferma della natura ambiziosa e scenografica del progetto.

L’estate 2026 segnerà dunque il ritorno delle grandi mostre di scultura all’aperto nel Gambarogno, questa volta con un’edizione interamente dedicata a un unico artista: Helidon Xhixha, nome di rilievo internazionale che negli ultimi anni ha iniziato a farsi conoscere anche alle nostre latitudini. Non a caso, alcuni ricorderanno la sua presenza anche in una recente esposizione nella Città di Lugano.

La mostra “G’26”, organizzata da GambarognoArte, si svilupperà come percorso diffuso tra Gambarogno e il lungolago di Ascona, in un dialogo continuo tra arte, natura e paesaggio. Le superfici specchianti delle opere riflettono e trasformano l’ambiente circostante, rendendo lo spettatore parte integrante dell’opera stessa. Le opere rimarranno esposte fino al 4 ottobre 2026.

Il momento ufficiale di apertura è fissato per
📅 venerdì 15 maggio, alle ore 17.30
📍 sul sagrato della chiesa di Vira Gambarogno,
dove si terrà l’inaugurazione della mostra.

Un appuntamento che segna non solo l’avvio di un’esposizione, ma la rinascita di una tradizione culturale storica, capace in passato di portare nel Gambarogno artisti del calibro di Calatrava, H.R. Giger, K.L. Metzler, Ivo Soldini e Sasha Sosno.

(Immagini e fonte: Ass. GambarognoArte)