Nel nuovo brano, prodotto da Yukai e registrato a Milano, l’artista cresciuto in Gambarogno racconta i miti che non salgono sui palchi: persone comuni capaci di lasciare un segno attraverso scelte, sacrifici ed esempio.
Chi sono i nostri veri miti? Non necessariamente celebrità, campioni o personaggi irraggiungibili. A volte sono molto più vicini: hanno un nome che conosciamo, una voce che ricordiamo e hanno fatto parte della nostra vita.
È da questa domanda che prende forma “I veri miti”, il nuovo brano di Simon Kefa, artista rap cresciuto in Gambarogno che avevamo già raccontato su GambarognoNews attraverso la storia artistica e di amicizia con Patrick “Patch” Fresca.
Il titolo gioca volutamente con un’idea di mito lontana da quella delle celebrità e dei personaggi irraggiungibili. Per Simon Kefa, i veri miti sono spesso molto più vicini a noi: sono le persone che incontriamo crescendo, quelle che attraverso le proprie scelte, i sacrifici e soprattutto l’esempio contribuiscono a formare ciò che diventeremo.
Uno dei primi “miti” è in Gambarogno
È un pensiero che per l’artista nasce anche in Gambarogno, territorio nel quale è cresciuto e dove ha imparato a riconoscere alcuni dei primi “miti” della propria vita.
Tra questi c’è sua nonna, una donna che si è trovata a crescere quattro nipoti, mettendo per molti anni le loro necessità davanti alle proprie.
La sua storia non rappresenta però il soggetto esclusivo della canzone, quanto piuttosto uno degli esempi reali dai quali nasce la riflessione del brano.
“I veri miti” allarga infatti lo sguardo a tutte quelle figure che raramente vengono celebrate: genitori, nonni, familiari, amici, educatori o semplicemente persone incontrate lungo il cammino, capaci di lasciare un segno attraverso il modo in cui affrontano la vita.
Da chi ci ha dato l’esempio, a ciò che lasciamo agli altri
Nel brano sembra esserci anche un movimento nella direzione opposta.
Crescendo non guardiamo più soltanto agli esempi che abbiamo avuto: arriva un momento in cui siamo noi a poter diventare un riferimento per qualcun altro.
È una riflessione che assume un significato particolare quando si diventa genitori: ciò che abbiamo ricevuto si trasforma nella responsabilità di ciò che scegliamo di trasmettere.
Senza proclami e senza bisogno di essere eroi, forse essere un “vero mito” significa anche riuscire, un giorno, a essere ricordati dai propri figli come un buon esempio.
Il rap per raccontare storie nelle quali riconoscersi
È un tema che Simon Kefa porta nel linguaggio che gli appartiene, quello del rap, mantenendo al centro il racconto e la parola.
La produzione musicale di “I veri miti” è firmata dal producer Yukai, mentre il brano è stato registrato a Milano.
Con questa nuova uscita Simon Kefa prosegue così il proprio percorso artistico, riportando ancora una volta nella musica esperienze personali e temi nei quali è possibile riconoscersi. E, in questo caso, il punto di partenza conduce inevitabilmente anche alle proprie radici gambarognesi.
Perché, prima ancora degli idoli scoperti attraverso la musica, il cinema o lo sport, i primi miti sono spesso persone delle quali conosciamo il nome, la voce e la storia.
E forse, crescendo, la sfida diventa riuscire a lasciare qualcosa di altrettanto prezioso a chi viene dopo di noi.
La domanda con cui ascoltare il brano, allora, rimane volutamente semplice:
chi sono i tuoi veri miti?
Fonti: Patrick Fresca, Simon Kefa

