
(foto fotogramma da video Youtube KO)
La giovane rapper svizzera con radici gambarognesi che conquista la vecchia scuola del rap italiano
Chi l’avrebbe detto che, in qualche modo, un po’ di Gambarogno potesse arrivare fino al cuore della scena rap italiana? Eppure è così: Eleonora Antognini, in arte Ele A, la rapper ticinese che sta sorprendendo il mondo dell’hip hop, affonda le sue origini anche nel nostro territorio. Suo padre, Ivo Antognini, noto compositore e musicista, è infatti di origini gambarognesi, anche se oggi la famiglia vive nel Malcantone, ad Aranno.
È proprio lì, in una casa immersa nella quiete della campagna ticinese, che Ele A ha iniziato a registrare i suoi primi freestyle, improvvisazioni rap che ha pubblicato su Instagram nel 2022. Uno di quei video – il “Coronavirus Freestyle” – ha cambiato la sua vita: notato dal manager musicale Andrea Favrin, l’ha portata nel giro di pochi mesi a esibirsi al Mi Ami Festival di Milano. Da quel momento, la sua ascesa è stata rapida.
Oggi Ele A ha 23 anni, oltre 850mila ascoltatori mensili su Spotify, e un rispetto crescente da parte dei grandi del rap italiano. Nel suo album d’esordio “Pixel”, uscito il 10 ottobre, ha collaborato con Guè, Night Skinny e Neffa, nomi che hanno scritto pagine importanti dell’hip hop in Italia. Non a caso, proprio Neffa ha raccontato che la giovane svizzera ha avuto «un ruolo importante» nel suo ritorno al rap dopo anni di assenza.
Dietro il successo di Ele A c’è una scrittura matura e personale, come ha sottolineato il critico Damir Ivic: nei suoi testi convivono introspezione, ironia e il senso di immobilità della vita di provincia. E c’è anche il riflesso dei paesaggi ticinesi, la calma e le sfumature di una Svizzera che raramente entra nelle cronache musicali italiane. Lei stessa ha raccontato che il suo EP “Acqua” è stato ispirato dal produttore Rick Rubin e dal sociologo Zygmunt Bauman, e che tra le sue influenze ci sono Notorious B.I.G. e Mac Miller, ma anche la sensibilità classica di chi è cresciuta in una famiglia di musicisti: il padre Ivo Antognini (compositore e musicista) la madre Patrizia (pianista e clavicembalista) e il fratello Milo (violinista).
Un contesto musicale e familiare che ha certamente contribuito a formare la sua sensibilità, anche se Ele A ha saputo distaccarsene con coraggio per costruire una voce autentica e indipendente, capace di parlare tanto al pubblico giovane quanto ai veterani del rap.
Oggi, con il suo stile diretto ma elegante, Ele A rappresenta una nuova frontiera per la musica svizzera, un ponte tra il Ticino e l’Italia, tra la tradizione e la contemporaneità.
E chissà che, tra le note dei suoi brani, non risuoni anche un’eco lontana del Gambarogno.
(fonti: ilPost.it, il Federalista, bohmagazine.it)
