Sabato 12 settembre la Sasso Residency apre le porte al pubblico con letture, visite alla casa e una performance delle allieve dell’Accademia Dimitri.
Nel cuore del nucleo di Vairano c’è una casa che, soprattutto durante i periodi di residenza, diventa luogo di incontro e di creazione per artisti provenienti da discipline e realtà diverse. Sabato 12 settembre la Sasso Residency aprirà le proprie porte al pubblico, offrendo l’occasione non soltanto di visitare gli spazi della residenza, ma anche di incontrare quattro autrici attualmente ospiti della struttura.
L’appuntamento inizierà alle 16.00. Alle 16.30 sono previste le letture di Valérie Hug, Julia Toggenburger, Laura Leupi e Noemi Somalvico, con traduzione di Britta Nord. Dalle 17.00 seguiranno l’aperitivo e le visite guidate alla casa in italiano, inglese e tedesco, accompagnate dall’intermezzo “Cartolina vivente” di Pauline Mozzini e Lynn Kanai, allieve dell’Accademia Dimitri. La chiusura è prevista alle 18.30.

Una residenza artistica nel nucleo di Vairano
Casa Sasso si trova nel nucleo di Vairano e da anni accoglie artisti in residenza, offrendo loro spazi per soggiornare, lavorare e sviluppare nuovi progetti.
La struttura è inserita in una casa storica e dispone di camere, spazi di lavoro, atelier e di un ampio giardino. L’idea alla base della residenza è quella di creare un luogo nel quale persone provenienti da ambiti artistici differenti possano concentrarsi sul proprio lavoro, ma anche incontrarsi, confrontarsi e lasciarsi influenzare dal territorio che le ospita.

Una realtà culturale discreta, inserita nel tessuto del Gambarogno, ma capace di richiamare artisti e autori da diverse regioni della Svizzera.
Quattro autrici, quattro percorsi
Tra le protagoniste del pomeriggio figura Julia Toggenburger, autrice attiva tra poesia, prosa sperimentale, musica, radio e performance. Formatasi all’Istituto letterario svizzero di Bienne, nel 2025 ha ricevuto il Kulturförderpreis della Città di Winterthur.
È proprio una sua frase a caratterizzare la locandina dell’appuntamento di Vairano:
«Un porto sicuro è un luogo in continua trasformazione, è un luogo che ti coinvolge, è un luogo che non si aspetta nulla».
Laura Leupi è invece attiva tra letteratura e teatro. Il suo lavoro Das Alphabet der sexualisierten Gewalt ha ricevuto il Premio 3sat nell’ambito del concorso Ingeborg Bachmann ed è stato successivamente premiato anche con uno dei Premi svizzeri di letteratura 2025.
Noemi Somalvico, autrice e performer, ha ricevuto nel 2025 uno dei premi letterari del Canton Berna per il volume Das Herz wirft in der Brust keinen Schatten. Il suo percorso attraversa scrittura, performance e ricerca artistica.
Completa il gruppo Valérie Hug, autrice attiva tra prosa, poesia, testi performativi e giornalismo culturale.
Più che una semplice serie di letture, quella proposta a Vairano sarà quindi l’occasione per avvicinarsi al lavoro di quattro autrici con percorsi differenti, accomunate dall’interesse per linguaggi contemporanei e forme espressive che spesso superano i confini della pagina scritta.
Anche l’Accademia Dimitri
La parte performativa dell’appuntamento sarà affidata a Pauline Mozzini e Lynn Kanai, allieve dell’Accademia Dimitri, che proporranno l’intermezzo intitolato Cartolina vivente.
Il programma non anticipa ulteriori dettagli sul contenuto della performance, lasciando quindi al pubblico la scoperta durante il pomeriggio.
Le porte aperte offriranno inoltre l’occasione per conoscere più da vicino una realtà culturale presente da anni nel Gambarogno: una casa del nucleo di Vairano trasformata in luogo di residenza, lavoro e incontro per artisti.
L’appuntamento è sabato 12 settembre, dalle 16.00 alle 18.30, alla Sasso Residency, Nucleo Vairano 12.
Foto: Anna Kanai

