mercoledì, Luglio 15

Gambarogno e Ficedula insieme per proteggere le rondini

Il Comune di Gambarogno e Ficedula, associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, hanno avviato una collaborazione a favore della tutela della Rondine. Un progetto che unisce interventi concreti sul territorio, attività didattiche e sensibilizzazione della popolazione.

L’iniziativa, partita la scorsa primavera, nasce dalla volontà di proteggere una specie da sempre legata agli insediamenti umani e, in particolare, alle nostre abitazioni, dove le rondini trovano spesso luoghi adatti alla nidificazione.

Il Comune di Gambarogno ha accolto la proposta di Ficedula e, grazie a questa collaborazione, sono state promosse diverse iniziative. Tra queste una conferenza pubblica, organizzata a inizio primavera, per informare i cittadini sull’importanza della presenza di rondini, balestrucci e rondoni, ma anche sulle semplici misure che possono favorirne la conservazione.

Sul territorio sono inoltre stati realizzati pannelli informativi, destinati a essere collocati sia al suolo sia sulle facciate degli edifici. Il loro obiettivo è richiamare l’attenzione sulla presenza dei nidi e sull’importanza di rispettarli. La nidificazione di queste specie è infatti protetta dalla legge.

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Nelle situazioni più delicate, dove i siti naturali di nidificazione risultano limitati o a rischio, sono stati installati anche alcuni nidi artificiali. Una misura pensata per offrire nuove opportunità di nidificazione e contribuire al mantenimento delle colonie presenti nel Gambarogno.

Un ruolo importante è stato dato anche alle scuole. Attraverso escursioni sul territorio, molti allievi hanno potuto osservare direttamente i nidi, conoscere meglio le specie presenti e partecipare a piccoli censimenti, vivendo per un giorno l’esperienza di giovani ricercatori.

Il progetto si inserisce nel programma Interreg Italia–Svizzera Ecosistemi di confine, che promuove una gestione condivisa e sostenibile del Corridoio Ecologico del Fiume Ticino. La Rondine è stata scelta come simbolo del progetto. Tra i partner figurano, oltre a Ficedula, anche la Fondazione Bolle di Magadino e il Parco del Piano di Magadino.

Comune e Ficedula ricordano inoltre che la distruzione o il danneggiamento dei nidi di Rondine è vietato dalla legislazione federale. I nidi sono protetti in quanto appartenenti a specie selvatiche particolarmente tutelate e la loro rimozione costituisce un’infrazione perseguibile.

Ficedula auspica ora che l’esperienza del Gambarogno possa essere replicata anche in altri Comuni del Cantone interessati a promuovere la conservazione di rondini, balestrucci e rondoni, e più in generale a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della biodiversità negli insediamenti umani.

L’associazione è a disposizione per fornire consulenza e accompagnare la realizzazione di progetti analoghi. I Comuni interessati possono contattare Ficedula all’indirizzo info@ficedula.ch.

Fonte: comunicato stampa congiunto Comune di Gambarogno e Ficedula.

Foto Fausto Beretta.