mercoledì, Marzo 11

Gambarogno: «Il Porto si paghi da sé», la Gestione contro l’aumento fiscale

A pochi giorni dalla seduta del Consiglio comunale del 15 dicembre, la Commissione della Gestione (CG) ha pubblicato il proprio rapporto sul Messaggio municipale 492, relativo ai conti preventivi 2026. Il documento contiene una proposta articolata che chiede di mantenere il moltiplicatore d’imposta per le persone fisiche all’85%, respingendo l’aumento al 90% richiesto dal Municipio. Secondo la CG, il riequilibrio può essere ottenuto correggendo la contabilizzazione degli interessi, rendendo autonomo il nuovo servizio Porto Gambarogno e rafforzando il rigore finanziario.


Un preventivo molto atteso

Il Preventivo 2026 arriva in un momento delicato per le finanze comunali, dopo anni segnati da disavanzi, investimenti importanti e costi crescenti nei servizi consortili e sociosanitari.
Come redazione di GambarognoNews seguiamo da vicino l’evoluzione del dibattito: già in passato il tema del moltiplicatore aveva diviso Legislativo ed Esecutivo, e anche per il 2026 il confronto si annuncia intenso.

Il Municipio proponeva di portare il moltiplicatore per le persone fisiche dall’85% al 90%, stimando un maggiore gettito di circa 630’000 franchi. La Commissione della Gestione, invece, presenta ora una controproposta dettagliata che modifica l’impostazione contabile e sostiene la possibilità di mantenere l’attuale aliquota.


Il Porto deve autofinanziarsi

Al centro del rapporto CG c’è una presa di posizione chiara: Le spese del Porto regionale non devono ricadere sui cittadini

La nuova infrastruttura da 280 posti barca — che sarà aperta agli utenti nel 2026 e inaugurata ufficialmente nel 2027 — deve autofinanziarsi mediante tasse d’uso, senza gravare sulle imposte ordinarie.

Secondo la CG, l’attuale attribuzione degli interessi del debito pubblico penalizzava ingiustamente il bilancio comunale. Dopo più incontri con il servizio finanze, i commissari hanno ottenuto una riformulazione complessiva del calcolo del debito e della distribuzione degli interessi scorporando per l’appunto la gestione del Porto.

Questa riorganizzazione, validata anche dalla SEL, porta a una ripartizione degli oneri.


Contabilizzazione degli interessi: la chiave per evitare l’aumento fiscale

La riformulazione porta a tre correzioni decisive:

1. +146’000 CHF di interessi attribuiti all’approvvigionamento idrico (AI)

Il servizio deve essere finanziariamente neutro e sostenersi tramite le tasse dell’acqua.
La CG propone quindi anche un adeguamento delle tariffe.

2. +211’000 CHF di interessi imputati al servizio Porto Gambarogno

Si tratta di interessi sui prestiti attuali.

3. 850’000 CHF di interessi pregressi (2019–2025) da prelevare dal fondo del Porto

Questo è l’elemento più rilevante:
negli anni sono stati investiti oltre 19 milioni per la costruzione del porto senza contabilizzare gli interessi nel corrispondente servizio.
Correggere questa omissione significa liberare completamente il conto comunale da tali oneri.

La somma totale delle correzioni (ca. 1,2 milioni) compensa ampiamente i 630’000 CHF che l’aumento del moltiplicatore avrebbe generato.

Risultato: il moltiplicatore PF può restare all’85%

Su questa base, la maggioranza della Commissione propone di mantenere inalterata l’imposizione fiscale sugli abitanti.


Un disavanzo ridotto

Secondo i calcoli della CG:

  • il disavanzo del P2026 con moltiplicatore al 90% sarebbe di –1,4 milioni,
  • ma con le correzioni contabili e il moltiplicatore all’85% il disavanzo scenderebbe a –1,18 milioni,
  • molto lontano dai –2 milioni indicati dal Municipio nei modelli iniziali.

Risparmi in gestione corrente: –171’000 CHF

La CG propone inoltre una serie di risparmi:

  • –10.000 CHF: gettoni e indennità per sindaco e municipali;
  • –13.000 CHF: consulenze e gestione sito web;
  • riduzioni sulla promozione del territorio, strade, stabili e rifugi PC,
    con un totale di ulteriori 171.000 CHF di contenimento.

Eventi 2026–2027: linee guida chiare

La CG approva:

  • 100.000 CHF per gli eventi del 2026 (parte cofinanziati dall’Ente Turistico);

ma per il 2027 chiede rigore:

  • niente oneri a carico del Comune per l’inaugurazione del Porto,
  • finanziamento tramite Ente Turistico e sponsor privati.

Altre criticità: mensa scolastica, personale, consorzi

La Commissione richiama l’attenzione su:

  • la mensa scolastica, in perdita per quasi 200’000 CHF nel 2024–2025;
  • la crescita del costo del personale (da 7 a 8,8 milioni in dieci anni),
  • il forte aumento dei costi del consorzio depurazione: +55% dal 2015.

La decisione il 15 dicembre passa al Consiglio comunale

La votazione definirà non solo il quadro fiscale per i cittadini in un periodo di incertezza economica, ma anche il modello con cui il Comune intende gestire i costi del Porto e dei servizi autofinanziati negli anni futuri.

Scarica il rapporto Rapporto-CG-MM-492-Conti-preventivi-2026