
Il ritorno della grande arte all’aperto: a Vira e sul Lago Maggiore le sculture di Helidon Xhixha – “G’26”
Dopo alcuni anni di pausa, le mostre di scultura all’aperto nel Gambarogno tornano a illuminare il territorio con un’edizione straordinaria prevista per l’estate 2026. A darne notizia è l’associazione GambarognoArte, erede del Circolo di Cultura del Gambarogno, che fin dagli anni ’60 promuove eventi artistici e culturali nella regione.
Una nuova edizione per una lunga tradizione
Nel solco delle storiche esposizioni curate dal professor Edgardo Ratti e apprezzate anche a livello nazionale, la mostra “G’26 – Helidon Xhixha” sarà un evento di forte impatto culturale, visivo ed emozionale. L’edizione 2026 si svolgerà da inizio maggio fino all’autunno, coinvolgendo Vira Gambarogno, cuore storico della manifestazione, ma anche altre località della Riviera del Gambarogno fino ad Ascona, grazie al beneplacito del Municipio del Borgo e alla collaborazione con le autorità di entrambi i Comuni.
Un artista di fama mondiale per un territorio d’eccezione
La grande novità di questa edizione è la presenza esclusiva dell’artista di fama internazionale Helidon Xhixha, noto per le sue monumentali sculture in acciaio inox specchiante. Le sue opere, presenti in musei e spazi pubblici in tutto il mondo, dialogano con la luce, il paesaggio e l’osservatore, trasformando ogni spazio in un’esperienza immersiva. A proporre l’artista è stato Carlo Pizzichini, Professore di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e curatore del progetto, che sottolinea:
“Il Gambarogno con i suoi villaggi, i percorsi nella natura e la particolare intensità luminosa che si riflette nel lago, offre un contesto ideale per accogliere le opere di Xhixha. Il risultato sarà un dialogo continuo tra questi gioielli d’acciaio e la bellezza del territorio.”
Un percorso d’arte diffusa e partecipata
“G’26” non sarà una semplice esposizione, ma un percorso culturale diffuso, pensato per turisti, residenti e scuole, in un’ottica di fruizione collettiva e inclusiva. Le sculture saranno posizionate in punti strategici e suggestivi del territorio – da Vira a Magadino, da Sant’Abbondio ad Ascona – con l’intento di valorizzare la relazione tra arte, natura e storia. L’acqua, elemento caro a Xhixha, sarà protagonista accanto ai paesaggi montani, ai borghi e agli edifici storici che faranno da scenografia a queste imponenti opere riflettenti.
Sostegno e riconoscimento istituzionale
Il progetto ha già ottenuto l’appoggio convinto delle principali autorità locali, tra cui i Comuni di Gambarogno e Ascona, l’Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, e la Fondazione Cultura del Locarnese. Una conferma ulteriore dell’interesse verso una manifestazione capace di attrarre pubblico e critica, come già successo in passato con artisti del calibro di Calatrava, H.R. Giger, K.L. Metzler, Ivo Soldini, Sasha Sosno – tutti transitati per Vira e la sua Riviera.
Dal 1960 al 2026: un filo rosso di cultura
A distanza di 58 anni dalla prima edizione, “G’26” si propone come naturale prosecuzione di un’eredità culturale importante, che ha saputo resistere nel tempo. Documentata da reportage della RSI (ex TSI), articoli, copertine e archivi, la mostra ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il Ticino artistico. Con rinnovata energia e una visione contemporanea, GambarognoArte rilancia ora un progetto ambizioso, che punta ad accendere di luce nuova il territorio attraverso l’arte.
Un invito alla scoperta
“G’26” sarà più di una mostra: sarà un viaggio tra riflessi, materia e paesaggio, in cui ognuno potrà specchiarsi e ritrovarsi. Un invito aperto a lasciarsi sorprendere, a camminare tra le opere, a vedere il proprio territorio con occhi nuovi. Perché anche in un’epoca che talvolta appare culturalmente arida, l’arte può ancora illuminare il cammino.
Per maggiori informazioni sull’artista:
www.xhixhahelidon.com

