
Il Giro d’Italia passa da lontano, ma si fa vedere
Spettacolo insolito, questa mattina, sulla strada cantonale del Gambarogno: decine di veicoli della polizia italiana sono transitati lungo il nostro territorio, in una formazione che non è passata inosservata.
La presenza di una forza dell’ordine straniera su suolo elvetico, con numerosi mezzi in movimento, era verosimilmente legata alla 16ª tappa del Giro d’Italia, in programma oggi, martedì 26 maggio, con partenza da Bellinzona e arrivo in salita a Carì. La tappa, lunga 113 chilometri, è l’unica interamente svizzera dell’edizione 2026.
La colonna potrebbe aver scelto il Gambarogno per raggiungere Bellinzona evitando il traffico in entrata dal valico di Chiasso. Si tratta, al momento, di un’ipotesi.
Curioso il richiamo con quanto accaduto nei mesi scorsi: almeno sulla carta, il Giro avrebbe potuto transitare proprio dal Gambarogno, nell’ambito di un progetto transfrontaliero che prevedeva il passaggio dall’Alto Varesotto verso il Ticino. Alla fine, però, la corsa rosa è arrivata in Svizzera con una tappa tutta ticinese, lasciando il nostro territorio fuori dal percorso ufficiale.
Oggi, il Giro non passa dal Gambarogno. Ma un pezzo della sua carovana, in qualche modo, si è comunque fatto vedere.
