Da mesi il futuro della navigazione sul Lago Maggiore è al centro di una complessa contrapposizione tra Cantone, Società Navigazione del Lago di Lugano e FART. GambarognoNews ha scelto finora di non entrare nel susseguirsi di comunicati, prese di posizione e questioni giuridiche. Ora, però, si avvicina una scadenza che riguarda direttamente il nostro territorio: dal 13 dicembre la continuità della navetta Magadino–Locarno rischia di non essere assicurata.
Lo scorso 3 luglio il Consiglio di Stato ha annunciato un importante cambiamento nella gestione della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore.
Con l’entrata in vigore del nuovo orario dei trasporti pubblici, il 13 dicembre 2026, il Cantone non intende più assegnare alla Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) il servizio di trasporto pubblico sulla linea 351 Locarno–Tenero–Magadino.
L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere direttamente le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART), in collaborazione con la Gestione Governativa Navigazione Laghi italiana (GGNL), per garantire la prosecuzione e lo sviluppo dei servizi sul bacino svizzero del lago Maggiore.
Da allora, tuttavia, attorno al futuro della navigazione sul Verbano si è aperto un confronto complesso, nel quale si intrecciano questioni giuridiche, contrattuali, finanziarie e occupazionali.
GambarognoNews non intende entrare nel merito di questa contrapposizione né stabilire chi abbia ragione.
Per il Gambarogno, però, a questo punto emerge una domanda molto più concreta.
Cosa succederà dopo il 12 dicembre?
L’orario attualmente pubblicato per la linea 351 Locarno–Magadino arriva fino al 12 dicembre 2026.
Dal giorno successivo dovrebbe entrare in funzione il nuovo modello previsto dal Cantone.
A metà settembre le FART dichiaravano di essere pronte a subentrare nella gestione del servizio, ma indicavano allo stesso tempo di essere ancora in attesa del necessario via libera.
Nel frattempo, le difficoltà legate al passaggio di gestione non risultano completamente risolte e il tempo a disposizione si riduce.
Questo non significa che la navetta verrà necessariamente soppressa dal 13 dicembre. Significa però che, allo stato attuale, esiste il rischio che il passaggio previsto non possa essere completato nei tempi stabiliti oppure che si renda necessaria una soluzione transitoria per evitare un’interruzione del servizio.
Un collegamento importante per il Gambarogno
La Magadino–Locarno non è soltanto una corsa turistica sul Lago Maggiore. La linea 351 è un servizio di trasporto pubblico e rappresenta soprattutto per il Gambarogno un collegamento diretto con Locarno, utilizzato anche da studenti, pendolari e da chi si sposta regolarmente tra le due sponde.
Attraversare il lago permette di raggiungere direttamente Locarno, evitando sia la rete stradale del Piano di Magadino, già quotidianamente confrontata con importanti problemi di traffico, sia un percorso più lungo in treno.
Perdere questa possibilità, anche soltanto temporaneamente, avrebbe quindi conseguenze concrete soprattutto per il nostro territorio.
Ed è proprio per questo che, al di là della battaglia in corso tra gli operatori e delle rispettive ragioni, sarebbe auspicabile che le autorità coinvolte affrontassero fin d’ora anche l’eventualità che il nuovo modello non possa essere operativo il 13 dicembre.
Se necessario, dovrebbe essere predisposta per tempo una soluzione transitoria capace di garantire la continuità del collegamento. Non sarebbe infatti opportuno arrivare a pochi giorni dalla scadenza senza sapere con certezza cosa accadrà.
Per chi utilizza la navetta, tutta la complessa vicenda della navigazione sul Verbano si traduce alla fine in una domanda molto semplice:
il 13 dicembre sarà ancora possibile prendere il battello a Magadino per raggiungere Locarno?
Una risposta chiara sarebbe importante averla ben prima di quella data.
Foto: Chiusura del pontile di Magadino, immagine d’archivio di GambarognoNews

