
Il Consiglio comunale di Gambarogno si esprimerà il 12 dicembre sulla concessione di un contributo al Patriziato di Vira Gambarogno. L’obiettivo è sostenere l’ambizioso progetto di acquisto e trasformazione dello storico ristorante, chiuso dal 2022, in un moderno “albergo alpino”.
Sul tavolo del Consiglio comunale di Gambarogno, nella seduta convocata per il prossimo 12 dicembre 2025, arriverà un tema che sta a cuore a molti residenti e amanti della regione: il futuro del Ritrovo di Neggia. L’aula sarà chiamata a votare la concessione di un contributo di 150’000 franchi a favore del Patriziato di Vira Gambarogno.
I fondi sono destinati a sostenere il progetto di acquisto e valorizzazione dello storico ristorante situato sull’Alpe di Neggia. Come sottolinea il Messaggio Municipale n. 468, la struttura ha rappresentato per anni un “autentico punto di riferimento” per la popolazione e gli escursionisti, rimanendo l’unico punto di ristoro in loco aperto tutto l’anno. La sua chiusura nel 2022 ha “lasciato un vuoto significativo”.
Un progetto da oltre 4 milioni di franchi
Il Patriziato di Vira Gambarogno, già gestore dell’Alpe di Neggia, intende acquistare e ristrutturare l’edificio. L’operazione è ambiziosa e si basa su uno studio di fattibilità redatto dallo studio Elia Frapolli Consulenza e Turismo (scaricabile e consultabile a fine articolo).

L’investimento lordo complessivo è stimato in 4’000’000 di franchi, suddivisi tra l’acquisizione dello stabile (CHF 670’000) e un profondo intervento di ristrutturazione, arredo e attrezzature (CHF 3’350’000). All’Assemblea patriziale del 22 settembre 2025 è stata presentata la richiesta di credito per l’acquisto.
Il contributo comunale di 150’000 franchi, se approvato, rappresenta una partecipazione forfettaria massima all’intero progetto. Questo impegno ha già permesso al Patriziato di ottenere un preavviso favorevole per un ulteriore incentivo cantonale di CHF 100’000 dal Fondo per la gestione del territorio. Il piano finanziario prevede di coprire i costi rimanenti tramite sussidi della Legge sul Turismo (stimati in CHF 670’000) , finanziamenti bancari e della Società Credito Alberghiero (CHF 1’675’000) , e altri fondi (CHF 1’105’000).
La visione: da rifugio ad “albergo alpino”
Il progetto non si limita a una semplice riapertura. Lo studio di fattibilità propone un “cambio di paradigma”, trasformando la struttura da rifugio a un moderno “albergo alpino”.
La visione prevede di valorizzare l’edificio storico del 1931 , rimuovendo gli annessi “disordinati e disomogenei”. La nuova struttura sarà dotata di 17 camere (per un totale stimato di 62 posti letto) e sarà flessibile: pensata per i turisti individuali e le famiglie, ma capace di accogliere anche scolaresche e gruppi grazie a camere “classic” quadruple dotate di letti a castello “nascosti”.
Il nuovo Ritrovo punterà su segmenti di mercato chiave per la regione, come escursionisti e amanti della mountain bike , offrendo servizi dedicati come depositi e stazioni di ricarica. Un ruolo centrale manterrà la ristorazione, con una terrazza panoramica e un’offerta pensata sia per gli ospiti dell’albergo sia per i numerosi visitatori di giornata.
L’approvazione del credito da parte del Consiglio comunale è un passo fondamentale. Come specificato nell’accordo programmatico, il contributo comunale sarà versato solo dopo che il Patriziato avrà finalizzato l’atto di compravendita. Il credito, se concesso, scadrà se non utilizzato entro il 31 dicembre 2027.
Vuoi saperne di più? Scarica lo studio di fattibilità da questo link
(Immagini e fonte: sito Gambarogno.ch)
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