Non è andata come sperato la finale dei 50 metri farfalla agli Europei di Parigi per Noè Ponti. Il 25enne del Gambarogno ha chiuso questa sera all’ottavo posto con il tempo di 22”91, dopo essere stato condizionato da un inconveniente tutt’altro che trascurabile: gli occhialini persi durante il tuffo di partenza.
Un episodio particolarmente sfortunato proprio nell’appuntamento decisivo, dopo che Ponti aveva mostrato nei turni precedenti di avere tutte le carte in regola per giocarsi le posizioni di vertice.
Il suo Europeo era infatti cominciato molto bene lunedì mattina. Nelle batterie dei 50m farfalla il gambarognese aveva vinto la propria serie in 22”69, miglior prestazione personale stagionale e secondo tempo complessivo, alle spalle del padrone di casa Maxime Grousset.
Ancora meglio aveva fatto poche ore più tardi. Nella semifinale di lunedì sera Ponti aveva fermato il cronometro a 22”53, appena due centesimi dal proprio record svizzero, qualificandosi agevolmente per la finale con il terzo miglior tempo. Davanti a lui soltanto Egor Kornev, autore in 22”36 del nuovo record dei Campionati, e Grousset in 22”49. La prestazione di Kornev e il primato della rassegna sono confermati anche dai resoconti internazionali delle semifinali.
Questa sera, però, gli occhialini persi al momento del tuffo hanno inevitabilmente complicato una gara nella quale, sulla carta, Ponti poteva ambire a ben altro risultato.
Oro a Egor Kornev (22”52), seguito dal francese Maxime Grousset (22”54) e dal bielorusso Grigori Pekarski (22”68).
Il suo Europeo, fortunatamente, non finisce qui. Domani, mercoledì 12 agosto, Noè tornerà in vasca nei 100m farfalla, con le batterie nella sessione mattutina e le eventuali semifinali alla sera.
Una finale storta non cambia quanto visto finora. Noi saremo ancora qui a sostenerlo nelle prossime gare. Forza Noè!

