martedì, Giugno 9

Il nuovo parco giochi accende il dibattito su quello che chiude

Tra sicurezza, costi e pianificazione, il nuovo parco prende forma. Ma quello presso le Bolle rimane un punto di riferimento difficile da sostituire.

La presentazione del progetto per un nuovo parco giochi a Magadino, accanto all’area di sosta ex Virano, ha avuto un effetto inatteso. Più che attirare l’attenzione sulla nuova area di svago, ha finito per riportare al centro un altro tema: la chiusura del parco giochi alle Bolle.

La dismissione delle Bolle al centro della discussione

Nel messaggio municipale il contesto è chiaro: il parco giochi alle Bolle, di proprietà del Patriziato di Magadino, è destinato a essere dismesso entro la fine del 2026. È proprio questa prospettiva ad aver spinto il Municipio a elaborare una soluzione alternativa, così da garantire nel medio periodo una continuità dell’offerta per le famiglie della frazione.

Il nuovo parco sorgerà su una superficie di circa 370 metri quadrati, sul prato in riva al lago vicino all’ex Virano, e prevede attrezzature in linea con gli altri spazi comunali: torre con scivolo, altalene, giochi a molla e pavimentazione antitrauma. La vicinanza alla casa comunale permetterà inoltre di utilizzare i servizi igienici esistenti.

Un luogo vissuto, oltre le attrezzature

Ma è proprio qui che emerge il nodo. Perché il parco delle Bolle, per chi lo frequenta, non è semplicemente uno spazio con dei giochi.

È un luogo percepito come sicuro, lontano dal traffico, immerso in un contesto naturale particolare. Un punto di ritrovo per i bambini del quartiere, ma anche per le classi scolastiche che visitano la riserva delle Bolle di Magadino.

Una realtà vissuta quotidianamente, difficile da ridurre a una semplice questione di attrezzature.

Sostituire non è sempre equivalente

Il nuovo progetto risponde a criteri chiari: sicurezza, accessibilità, uniformità e anche sostenibilità finanziaria, con un risparmio annuo per il Comune rispetto alla gestione dell’area attuale. (Scarica il Messaggio Municipale 551 da qui).

Ma resta una domanda: un nuovo spazio, per quanto moderno e funzionale, può davvero sostituire un luogo che negli anni è diventato parte della vita quotidiana di una comunità?

Perché mantenere un’offerta non significa necessariamente mantenerne il valore.

Una questione che resta aperta

Più che attirare l’attenzione sulla nuova area di svago, l’articolo recentemente comparso su laRegione ha infatti riacceso il dibattito sulla chiusura del parco giochi alle Bolle, considerato da chi lo frequenta un luogo sicuro e unico nel suo genere: lontano dal traffico, punto di ritrovo per i bambini del quartiere e anche per le classi scolastiche in visita alla riserva.

Un tema che torna con forza proprio mentre il progetto deve ancora affrontare il passaggio in Consiglio comunale.

(Fonti: MM 511 Credito CHF 70’000.00 per la realizzazione di un nuovo parco giochi al mapp. 672 Magadino , alcuni genitori che frequentano l’attuale parco alle Bolle, laRegione. Immagini: MM 511, fotografie scattate presso il parco alle Bolle da Manuel Buetti, riproduzione vietata)