martedì, Giugno 9

Zenna, nuovi orari per il Tax Free: preoccupati i commercianti del Luinese

Sta facendo discutere la modifica degli orari per le pratiche doganali presso la dogana di Zenna, in particolare per quanto riguarda le operazioni legate al Tax Free.

Secondo il nuovo avviso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il valico resta aperto al traffico 24 ore su 24, ma le pratiche doganali sono ora possibili:

  • il mercoledì e il sabato dalle 08.00 alle 18.00,
  • mentre lunedì, martedì, giovedì e venerdì soltanto dalle 12.00 alle 18.00.

Una modifica che, secondo quanto riferito a GambarognoNews, starebbe già creando difficoltà soprattutto a chi si reca abitualmente nel Luinese durante la mattinata per fare acquisti usufruendo del Tax Free.

«Problema soprattutto per chi fa la spesa al mattino»

Le segnalazioni raccolte riguardano in particolare persone che scelgono tradizionalmente le ore mattutine per fare acquisti oltre confine.

Non si tratterebbe soltanto di una questione di abitudine, ma anche di praticità: al mattino i negozi risultano generalmente tutti aperti e gli acquisti possono essere organizzati senza dover tenere conto delle differenti aperture pomeridiane degli esercizi commerciali.

Con i nuovi orari, alcuni utenti riferiscono di aver dovuto attendere l’apertura degli uffici alle 12.00 per poter completare le pratiche necessarie al rimborso IVA, mentre per altri l’ipotesi di transitare da Ponte Tresa non viene considerata praticabile, soprattutto a causa del traffico e dell’allungamento dei tempi di percorrenza.

Una convenienza già diminuita negli ultimi anni

Sul versante svizzero va inoltre ricordato che lo scorso anno è stata abbassata a 150 franchi la soglia che consente l’importazione senza pagamento dell’IVA svizzera sulle merci importate, rendendo già meno attrattiva la spesa oltre confine rispetto al passato.

A questo si aggiungono i rincari registrati su alcune merci e prodotti acquistati in Italia, fattori che hanno ulteriormente ridotto il margine di convenienza.

Per molti residenti della fascia di confine, la possibilità di usufruire del Tax Free rappresenta quindi ancora uno degli elementi che consente un certo risparmio. Tuttavia, secondo le impressioni raccolte, l’attuale limitazione degli orari potrebbe portare parte dell’utenza a rinunciare al rimborso IVA pur di evitare complicazioni al rientro oppure, nel lungo periodo, a rivalutare le proprie abitudini di acquisto.

Le preoccupazioni dei commercianti italiani

Sul tema è intervenuto anche il presidente di ASCOM Luino, Franco Vitella, contattato da GambarognoNews.

Secondo Vitella, la riduzione degli orari sarebbe legata a una carenza di personale e la problematica viene seguita con attenzione anche dalle associazioni di categoria. ASCOM conferma inoltre di aver già ricevuto segnalazioni da parte di attività commerciali della zona, in particolare da un supermercato dell’area di Maccagno.

Durante il colloquio, Vitella ha sottolineato come il Tax Free rappresenti una componente importante per l’economia commerciale della fascia di confine e ha evidenziato il rischio che una parte della clientela possa modificare le proprie abitudini.

Secondo il presidente di ASCOM Luino, il problema potrebbe diventare ancora più sensibile con l’avvicinarsi della stagione turistica, considerando anche la presenza di visitatori svizzeri che durante la mattinata scelgono di recarsi nel Luinese per shopping e acquisti.

Misura sperimentale di tre mesi

Nel frattempo, il Reparto locale di Luino dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, contattato da GambarognoNews, ha precisato che si tratta di «una misura sperimentale della durata di tre mesi».

Anche il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca si sarebbe già attivato per segnalare le criticità legate alla modifica degli orari.

Sarà quindi il periodo estivo a mostrare se la riduzione degli orari avrà effetti concreti sui flussi di clientela transfrontaliera e sulle abitudini di acquisto della fascia di confine.

GambarognoNews ha inoltre sottoposto ulteriori domande all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Varese per chiarire le motivazioni della misura e le eventuali valutazioni sull’impatto per utenti e commercianti, ma al momento della pubblicazione non è ancora giunta una risposta.