Il Porto del Gambarogno si trova in una fase cruciale del suo sviluppo, con il Municipio che anticipa al Consiglio Comunale la necessità di apportare alcune modifiche al progetto iniziale.
Un progetto impegnativo
La costruzione del Porto del Gambarogno, situato tra San Nazzaro e Gerra, è un progetto complesso che ha richiesto notevoli risorse finanziarie e sforzi tecnici. L’obiettivo è creare un moderno porto turistico con 280 posti barca, servizi di ristorazione e infrastrutture a terra per migliorare l’offerta turistica della zona.
Sfide finanziarie e cambiamenti al progetto
Tuttavia, le sfide finanziarie legate all’aumento dei costi delle materie prime hanno portato il Municipio a rivedere il progetto. Il Sindaco di Gambarogno, Gianluigi Della Santa, ha spiegato: “Quindi ho informato i Consiglieri comunali che il Municipio intende rivedere completamente il progetto per quanto concerne la parte a terra, con l’obiettivo di risparmiare indicativamente 4 milioni di franchi, pur realizzando delle infrastrutture consone (posteggi, spazi per il capitano, servizi e una ristorazione ridotta). Ciò con modalità che possano, un domani, eventualmente permettere di effettuare degli ampliamenti. Credo che questa sia l’unica via responsabile. Garantiremo così la struttura portuale e anche la parte a terra, ma con infrastrutture adattate alla situazione e con costi ridotti.”
Porto del Gambarogno e il consenso popolare
Questo non è il primo momento cruciale nella storia del Porto del Gambarogno. In passato, la comunità ha dovuto prendere decisioni importanti attraverso il voto referendario. Nel 2019, un referendum ha confermato il credito suppletorio di 4,5 milioni di franchi per completare il progetto, ma è passato con una maggioranza relativamente stretta.
Costi in aumento e sfide finanziarie
La situazione finanziaria è diventata più complicata a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, che ha colpito anche il settore edile con un incremento del 15-18%. Il Sindaco ha chiarito che è fondamentale trovare un equilibrio tra la realizzazione del progetto e il rispetto delle risorse finanziarie limitate del Comune.
Una valutazione attenta e rispettosa delle procedure
Il Sindaco ha aggiunto: “Non appena la progettazione ridotta sarà definita dal progettista e il suo costo quantificato (la decisione è recente, per cui ci vuole il tempo per rivedere il progetto e i suoi costi), dovremo adottare i passi formali per aggiornare il progetto anche dal profilo politico, anche se la spesa dovrà indicativamente restare quella del credito a disposizione. Ma sul rispetto delle forme, ci confronteremo sia con i Consiglieri Comunali che con la Sezione degli enti locali, in modo che tutto sia fatto come si deve.”
Coinvolgimento del Consiglio Comunale e possibili referendum
Secondo la Legge Organica comunale (LOC), spetta al Consiglio Comunale l’approvazione dei progetti definitivi e dei crediti necessari per le opere pubbliche. Pertanto, il Municipio deve ottenere il consenso del Consiglio per le modifiche proposte.
Se il Consiglio Comunale approverà queste modifiche, potrebbe essere richiesto un ulteriore passo democratico attraverso un possibile referendum. Tuttavia, il Sindaco Della Santa ha sottolineato l’importanza di trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze della comunità e delle limitazioni finanziarie: “Siamo convinti che quando sarà in funzione, tutti ne saremo fieri! E ci porterà in casa qualche denaro da investire nel nostro delicato e complesso territorio.”

