
La Palma di Fortune (Trachycarpus fortunei), spesso chiamata impropriamente “palma ticinese”, continua a diffondersi sul territorio gambarognese. Presente da anni nei giardini privati come pianta ornamentale, questa specie originaria della Cina si è progressivamente espansa anche nei boschi e negli ambienti naturali, al punto da essere considerata una neofita invasiva.
Dal settembre 2024 la Svizzera ne ha vietato la vendita, inserendola tra le specie invasive da contenere. La normativa federale — in particolare l’articolo 15 dell’Ordinanza federale sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA) — prevede inoltre misure di contenimento da parte dei proprietari. Tra queste figura il taglio delle infiorescenze nel mese di maggio, prima della produzione dei frutti, per limitare la diffusione dei semi.
Nonostante questo, sul territorio del Gambarogno sono visibili numerosi esempi di palme che sembrano non essere sottoposte regolarmente a interventi di contenimento, anche su terreni privati (foto copertina). Una situazione che ha portato GambarognoNews a verificare se il Comune disponga di una specifica ordinanza municipale dedicata alla gestione della Palma di Fortune.
Contattato dalla nostra redazione, il Comune di Gambarogno ha confermato che al momento non è ancora in vigore una specifica ordinanza comunale dedicata alla gestione della Palma di Fortune. Gli uffici stanno tuttavia lavorando all’aggiornamento della rubrica “Territorio e ambiente” sul sito comunale e alla preparazione di una futura Ordinanza municipale, che dovrà essere sottoposta al Municipio per approvazione e pubblicazione.
La questione rimane particolarmente attuale proprio in queste settimane di maggio, considerate decisive per il contenimento della specie attraverso il taglio delle infiorescenze. Nel frattempo, il contenimento della Palma di Fortune dipende principalmente dall’applicazione delle disposizioni federali da parte dei singoli proprietari.
Resta ora da capire quali saranno i tempi per l’introduzione della futura ordinanza comunale e quali strumenti di sensibilizzazione verranno messi in campo per affrontare una problematica che appare oggi più attuale che mai.
