Dopo la bocciatura del nuovo parco all’ex Virano, Municipio e Patriziato di Magadino hanno ripreso le trattative. Il MM 524 propone ora di mantenere il parco delle Bolle nella sua sede attuale, affidandone gratuitamente uso e gestione al Comune per dieci anni.
La vicenda del parco giochi delle Bolle di Magadino compie un passo importante.
Dopo la bocciatura, lo scorso 15 giugno, del credito di 70 mila franchi destinato alla realizzazione di un nuovo parco giochi al Parco Meschini, il Municipio ha ripreso le trattative con il Patriziato di Magadino, come auspicato dalla Commissione delle opere pubbliche.
Da questi approfondimenti è scaturito il Messaggio municipale 524 del 24 agosto 2026, con il quale l’Esecutivo sottopone al Consiglio comunale una convenzione per l’utilizzo e la gestione dell’attuale parco giochi «Alle Bolle».
La soluzione, se approvata, permetterà di mantenere il parco esattamente dove si trova oggi.
Dal no del Consiglio comunale alla ripresa delle trattative
Nel nuovo Messaggio il Municipio ricostruisce quanto avvenuto nei mesi scorsi.
Il Patriziato aveva manifestato l’intenzione di dismettere il parco entro la fine del 2026 e di non assumerne più la gestione. Per garantire la continuità dell’offerta ludica nella frazione, il Municipio aveva quindi elaborato la soluzione alternativa del nuovo parco al Parco Meschini.
Il 15 giugno il Consiglio comunale aveva però negato il credito.
Il Municipio riconosce ora nel MM 524 che la discussione aveva evidenziato «il particolare valore attribuito al Parco giochi “Alle Bolle”» e l’interesse a verificarne il mantenimento anziché sostituirlo con una nuova struttura.
La Commissione delle opere pubbliche aveva quindi invitato l’Esecutivo a riprendere le trattative con il Patriziato, sottolineando la funzione aggregativa del luogo, la qualità del contesto e la difficoltà di riprodurne altrove le caratteristiche.
Ed è esattamente ciò che è avvenuto.
Il parco resta al Patriziato, ma lo gestirà il Comune
La convenzione prevede che la proprietà del sedime, sui mappali 407 e 410 di Magadino, rimanga al Patriziato.
Al Comune verrebbero invece concessi gratuitamente l’uso e la gestione del parco, a partire dal 1° gennaio 2027.
La durata prevista è di dieci anni, con rinnovo tacito per ulteriori periodi della stessa durata e possibilità di disdetta con un preavviso di due anni.
Il Comune assumerebbe integralmente la gestione del parco, comprese la manutenzione ordinaria e straordinaria, i controlli, gli eventuali collaudi, le riparazioni e gli adeguamenti necessari alla sicurezza, oltre alla pulizia e alla manutenzione degli accessi.
Il parco è ancora in buone condizioni
Un altro elemento importante emerge dalle verifiche tecniche effettuate.
Secondo Bernasconi Consulenze, che aveva già esaminato il parco nel settembre 2025 e ha aggiornato le proprie valutazioni lo scorso 13 luglio, il parco giochi si trova tuttora in buone condizioni e al momento non necessita di importanti interventi di risanamento.
Per mantenerlo sicuro e funzionale saranno necessari controlli regolari e interventi di manutenzione delle attrezzature, come levigatura e verniciatura.
Sempre secondo il consulente, il vascello e l’altalena potrebbero presumibilmente rimanere in esercizio ancora per circa tre-cinque anni, a condizione che vengano effettuati regolarmente controlli e manutenzione.
Il Comune prevede di designare un proprio collaboratore quale referente, analogamente a quanto già avviene per gli altri parchi giochi comunali. La formazione tecnica e pratica iniziale avrebbe un costo complessivo stimato in circa 500 franchi.
L’impegno richiesto sarebbe indicativamente di un’ora ogni due-tre settimane per i controlli e la relativa registrazione, oltre agli eventuali interventi di manutenzione.
Cinquemila franchi all’anno per il verde
La concessione del sedime non comporterà il pagamento di alcun canone al Patriziato.
La gestione avrà naturalmente dei costi.
Per la manutenzione dell’area verde è prevista unicamente l’esternalizzazione del taglio dell’erba, con una spesa annua stimata in circa 5 mila franchi, IVA esclusa.
Gli altri lavori di manutenzione ordinaria, compresa la pacciamatura, saranno invece eseguiti direttamente dal personale comunale nell’ambito dell’attività corrente.
Tra tre e cinque anni possibili investimenti
Nell’arco dei prossimi tre-cinque anni potrebbe tuttavia rendersi necessaria la sostituzione delle principali strutture di gioco o potrebbe essere valutato un potenziamento del parco.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il Municipio indica a titolo puramente indicativo una possibile spesa di circa 40 mila franchi.
Qualsiasi intervento di questo genere dovrà però essere oggetto di una decisione separata, sulla base di uno specifico progetto e del relativo preventivo.
Una soluzione molto diversa da quella iniziale
A pochi mesi dalla bocciatura del precedente progetto, lo scenario è quindi profondamente cambiato.
Invece di investire 70 mila franchi per creare un nuovo parco, il Municipio propone ora di assumere gratuitamente la gestione di quello esistente, mantenendo a disposizione della collettività un luogo che lo stesso Messaggio municipale definisce da anni «apprezzato dalla popolazione», inserito in «un contesto naturale particolare», lontano dal traffico e frequentato anche da classi scolastiche e gruppi in visita alle Bolle di Magadino.
La parola passa ora nuovamente al Consiglio comunale, chiamato ad approvare la convenzione. La sottoscrizione potrà avvenire dopo l’approvazione anche da parte degli organi patriziali competenti.
Fonti:
– MESSAGGIO MUNICIPALE 524 (Clicca per leggere)
– ALLEGATO MM 524 CONVENZIONE PER L’UTILIZZO DEL PARCO (Clicca per leggere)
Immagini:
estratto MM 511,
fotografia copertina scattata presso il parco alle Bolle da Manuel Buetti, riproduzione vietata.

