13 Ottobre 2023 (articolo aggiornato alle 14.10 con la presa di posizione del gruppo Per Gambarogno).
Il Porto del Gambarogno, un progetto ambizioso destinato a divenire un pilastro turistico per la regione, si trova ora al centro di un vortice di preoccupazioni e interrogativi. L’annuncio del Municipio sulla necessità di rivedere il progetto, a causa di costi inaspettati e ritardi, ha acceso i riflettori e scatenato reazioni vivaci dai principali gruppi politici.
Reazioni dei gruppi politici
Lega dei Ticinesi e Indipendenti: Ivan Sargenti, a capo del gruppo, non nasconde la preoccupazione che si respira tra le sue file. Con una presa di posizione il suo gruppo sottolinea con fermezza: “Siamo oggettivamente preoccupati della situazione attuale, ma anche per le possibili proposte per il contenimento dei costi che vedrebbe un sostanziale cambiamento della parte a terra.
Non volendo dare un giudizio superficiale e affrettato, attendiamo come gruppo, di vedere concretamente le proposte del Municipio. Sollecita naturalmente l’esecutivo a presentarle al più presto!”.
Per Gambarogno: esprime forte critica, rimarcando come da sempre abbiano cercato di garantire trasparenza e informazione corretta per la popolazione. Nel loro comunicato, evidenziano: “Si continua a comunicare mezze verità e fare promesse non mantenute. La Porto SA, da cui abbiamo ereditato il progetto, sapeva delle difficoltà. Tuttavia, la trasparenza è stata carente sin dall’inizio.” Il gruppo rileva anche l’esecuzione di lavori straordinari per oltre un milione di franchi, non precedentemente previsti. “Questo del porto non è un esempio incoraggiante di processo democratico per il Gambarogno,” sottolineano, chiedendo maggiore trasparenza e rispetto per i diritti dei cittadini.
Socialisti, Indipendenti e Ecologisti: L’intervento telefonico di Luca Romeo evidenzia l’urgenza di una presa di posizione chiara dal Municipio. Il sentimento di sfiducia è palpabile, e il bisogno di chiarezza sul futuro del progetto diventa essenziale.
PPD-GG, Alleanza del Centro: il gruppo favorevole sul porto ma “Da sempre eravamo critici sulla parte a terra del progetto, in particolare sulla struttura ristorativa, che avrebbe fatto concorrenza ai pochi ristoranti rimasti in zona.” Hanno inoltre sottolineato le preoccupazioni riguardo al numero limitato di parcheggi rispetto ai quasi 300 posti barca. .” La necessità di aggiornare il piano finanziario basato su costi ormai obsoleti è un altro aspetto cruciale evidenziato dall’Alleanza. “Ho personalmente chiesto più volte l’aggiornamento del piano finanziario”, ha sottolineato il presidente della gestione Michele Sargenti.
In attesa di risposte
Con l’attenzione ora focalizzata sull’annuncio del Municipio e sulla necessità di rivedere il progetto, la cittadinanza di Gambarogno attende con ansia ulteriori sviluppi. La costruzione del porto, una volta simbolo di progresso e sviluppo, è ora un termometro delle tensioni politiche. La speranza è che le parti coinvolte possano trovare una via d’uscita costruttiva, riportando il progetto in acque più tranquille.
Di seguito i comunicati pervenuti per iscritto
Lega dei ticinesi e indipendenti:
Il gruppo Lega dei ticinesi e indipendenti resta in attesa della proposta del Municipio in merito alle modifiche per contenere il sorpasso di spesa annunciato. Lo stesso sorpasso di spesa non è ancora stato quantificato esattamente dal Municipio, di sicuro dovrebbe essere ben oltre il 10% consentito, si parla di circa 4 milioni, se si mantiene il progetto così come votato. Siamo oggettivamente preoccupati della situazione attuale, ma anche per le possibili proposte per il contenimento dei costi che vedrebbe un sostanziale cambiamento della parte a terra.
Non volendo dare un giudizio superficiale e affrettato, attendiamo come gruppo, di vedere concretamente le proposte del Municipio. Sollecita naturalmente l’esecutivo a presentarle al più presto!
Ivan Sargenti
Capo gruppo
Lega dei ticinesi e indipendenti
Per Gambarogno:
Si continua a comunicare mezze verità e fare promesse non mantenute.
Per Gambarogno oltre a lanciare nel 2018 il referendum ha sempre cercato di esigere per la popolazione un’informazione corretta.
La Porto SA da cui abbiamo ereditato il progetto porto, sapeva che costruire in quel luogo sarebbe stato difficilissimo. Forse per questo motivo su questo progetto la trasparenza è stata carente sin dall’inizio.
Ora si parla di aumento dei costi a seguito del rincaro dei materiali, ma non si dice che sono anche stati eseguiti lavori straordinari (non previsti) per più di un Milione di Franchi. Il 10% di superamento dei crediti disponibili alla costruzione del porto (soglia per cui per Legge il Municipio dovrebbe tornare in Consiglio Comunale a chiedere altri mezzi finanziari) lo si sapeva già più di un anno fa (lo scorso maggio 2022) e forse anche prima. Noi con interpellanza 11 novembre (PORTO GAMBAROGNO. Rientriamo nella legalità e diamo fine all’allegra fruizione di mezzi pubblici.) abbiamo sollevato in vano la questione.Ora si arriva con una bozza di idea di ridimensionare il progetto a terra. Per concretizzare una tale idea ci vorrà ancora parecchio tempo e intanto il buco cresce. Il Municipio fa il santone dicendo che non vuole superare il credito concesso e vuole rispettare il mandato ma nel frattempo crea di fatto un buco finanziario a scapito di opere fondamentali a terra e quindi non rispettando il mandato. La responsabilità di fare funzionare un progetto monco dovrà prendersela poi il Consiglio Comunale. Questo del porto non è un esempio incoraggiante di processo democratico per il Gambarogno. La sfiducia nell’Ente Pubblico e nella sua importanza per il benessere della comunità potrebbe accrescere. Come piccola forza politica Per Gambarogno con tre Consiglieri Comunali si adopera da tempo per rispettare l’importanza dei diritti popolari tra cui quello di essere informati correttamente.
PER GAMBAROGNO

