lunedì, Aprile 13

Sentiero delle rive verso la chiusura estiva: passeggiata di protesta a Tenero

Il tema dell’accesso pubblico alle rive del Lago Maggiore torna al centro del dibattito. Per sabato 21 marzo i Giovani Verdi organizzano una passeggiata di protesta pacifica per rivendicare il libero accesso alle rive lacustri e attirare l’attenzione su una questione che da anni suscita discussioni.

Il ritrovo è fissato alle 14.30 al Bagno pubblico di Tenero (Wake Inn). L’iniziativa, della durata prevista di circa un’ora e mezza, sarà una camminata simbolica lungo un tratto di riva considerato emblematico della controversia tra interesse pubblico e utilizzo privato delle sponde.

Una questione che si ripresenta ogni anno

La protesta arriva mentre si avvicina il periodo in cui il Sentiero delle rive tra Minusio e Tenero viene nuovamente chiuso al pubblico durante la stagione turistica.

Secondo una convenzione firmata il 7 maggio 2019 tra il Consiglio di Stato del Canton Ticino, l’Ufficio del demanio, i Comuni di Tenero-Contra e Minusio, il Centro sportivo nazionale e diversi campeggi privati, il percorso rimane accessibile a tutti soltanto nei mesi invernali.

Dal 25 marzo al 25 ottobre, invece, il passaggio è riservato esclusivamente agli ospiti dei campeggi e del Centro sportivo nazionale che si affacciano su quel tratto di riva.

Il sentiero costeggia infatti una zona con sei campeggi, due spiagge comunali e il Centro sportivo nazionale, e la gestione dell’accesso è stata regolata proprio per conciliare le esigenze turistiche con quelle della collettività. Una soluzione che però continua a suscitare critiche.

La petizione: “Le rive sono di tutte e tutti”

L’evento è collegato anche a una petizione lanciata sulla piattaforma Campax, nella quale si sottolinea come le rive lacustri facciano parte del demanio pubblico e quindi dovrebbero essere fruibili liberamente da tutta la popolazione.

Secondo i promotori, durante la bella stagione l’accesso al lago in questo tratto diventerebbe di fatto un privilegio per pochi, mentre le rive avrebbero un importante valore per il tempo libero e per l’osservazione della natura.

Una passeggiata simbolica

La camminata di sabato vuole quindi essere non solo un momento di protesta, ma anche un’occasione per riflettere sul significato di spazio pubblico, paesaggio e privatizzazione delle rive..

Negli ultimi anni il tema è stato oggetto di interpellanze politiche e prese di posizione, segno di un dibattito che resta aperto e che riguarda non solo il turismo, ma anche il rapporto tra territorio, natura e diritti della collettività.