Secondo quanto comunica la Società Elettrica Sopracenerina, nel 2027 le tariffe per i suoi clienti diminuiranno per il terzo anno consecutivo. Il calo del prezzo dell’energia dovrebbe compensare il lieve aumento dei costi di rete e di misurazione.
SES precisa che la struttura della fattura resterà invariata e continuerà a comprendere cinque componenti: utilizzazione della rete, misurazione, fornitura di energia, prestazioni agli enti pubblici e tasse.
La parte fissa non subirà cambiamenti, mentre la tariffa di trasporto aumenterà del 3%. La società riconduce il rincaro agli investimenti per ammodernare e digitalizzare la rete di distribuzione, estesa su un territorio particolarmente ampio e diversificato.
A incidere, spiega SES, è anche la crescita degli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e delle comunità energetiche. Il maggiore consumo di elettricità vicino al luogo di produzione avrebbe ridotto la quantità di energia distribuita attraverso la rete, a fronte di costi fissi di esercizio e manutenzione rimasti invariati.
Diminuirà invece la tariffa per le prestazioni generali di servizio relative al sistema, destinata a coprire i costi sostenuti da Swissgrid per mantenere l’equilibrio della rete nazionale: passerà da 0,27 a 0,19 centesimi per kilowattora.
La tariffa mensile di misurazione, introdotta nel 2026 per ogni punto di misura, salirà da 6,10 a 6,30 franchi. Secondo SES, l’adeguamento è legato ai costi previsti per accelerare la sostituzione dei contatori tradizionali con gli smart meter, in applicazione della normativa federale.
La riduzione più significativa annunciata dalla società riguarda la fornitura di energia: rispetto al 2026, il prezzo scenderà di circa il 13% per la clientela ticinese e del 16% per quella grigionese. SES attribuisce il risultato alla propria strategia di approvvigionamento e a un portafoglio composto da energia rinnovabile prodotta localmente e acquisti sul mercato all’ingrosso.
Sempre stando al comunicato, le prestazioni agli enti pubblici e le tasse diminuiranno complessivamente di 0,1 centesimi per kilowattora. La riserva di energia elettrica passerà da 0,41 a 0,17 centesimi, mentre il supplemento per i costi solidali della rete di trasmissione aumenterà da 0,05 a 0,19 centesimi per kilowattora.
I dati riportati provengono dal comunicato della SES.

