martedì, Giugno 9

SES annuncia tariffe in calo per il 2026

20% sul trasporto, -22% sull’energia e tassa base ridotta del 47%

Dopo anni segnati da aumenti e critiche, la Società Elettrica Sopracenerina (SES) annuncia finalmente una significativa riduzione delle tariffe per il 2026. Una buona notizia per famiglie e aziende del Sopraceneri, che vedranno un alleggerimento della bolletta elettrica su più fronti: diminuisce il costo del trasporto (-20%), scende il prezzo dell’energia (fino al -22% per la tariffa Ambra), e si abbassa in modo drastico anche la tassa base, che passa da 150 a 102 franchi all’anno (-47%), tornando su livelli più in linea con la media nazionale.

Una bolletta complessivamente più leggera

Secondo i calcoli forniti da SES, una famiglia tipo con un consumo annuo di 4’500 kWh risparmierà circa 185 franchi all’anno (-12%) rispetto al 2025. Nei quattro Comuni grigionesi della bassa Mesolcina e Calanca, serviti da SES, il risparmio sarà ancora più marcato: circa 365 franchi, pari a una riduzione del 22%.

Questi ribassi si inseriscono nel nuovo quadro normativo federale che impone maggiore trasparenza e comparabilità tra le fatture dei gestori di rete, introducendo anche una nuova voce: la tariffa di misurazione, destinata a coprire i costi legati ai contatori e alla gestione dei dati di consumo.

Nonostante le sfide legate alla gestione di una rete elettrica complessa — tra impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e modelli di consumo sempre più decentralizzati — SES segnala una gestione efficiente e investimenti mirati che hanno permesso una riduzione dei costi di trasporto. Anche la componente “Utilizzazione della rete” risulterà più leggera grazie allo scorporo dei costi di misurazione.

Il costo della fornitura di energia elettrica scenderà del 18% rispetto al 2025, con punte fino al 35% nella Mesolcina, dove SES ha sottoscritto un nuovo contratto di fornitura. Questo calo è attribuito a una buona strategia di approvvigionamento, alla stabilizzazione del mercato dopo la crisi del 2022 e alla produzione locale da centrali idroelettriche, che rafforza l’indipendenza e la sostenibilità del mix energetico SES.

L’unico elemento in salita sarà quello legato a tasse e prestazioni a enti pubblici, a causa del nuovo “Supplemento per i costi solidali della rete di trasmissione” e della ricollocazione della voce “Riserva di energia elettrica” sotto la componente fiscale. Questi importi, lo ricordiamo, sono incassati da SES ma interamente riversati ai Comuni, Cantone e Confederazione.


Un cambio di passo atteso

Dopo anni in cui SES era finita al centro del dibattito pubblico per tariffe elevate, utili importanti e dividendi crescenti, la svolta annunciata per il 2026 rappresenta un segnale positivo. Resta da capire se questa tendenza sarà confermata anche negli anni a venire, consolidando un equilibrio più equo tra investimenti, sostenibilità finanziaria e tutela dell’utenza. Ma per ora, i numeri parlano chiaro: la bolletta elettrica nel Sopraceneri si alleggerisce finalmente in modo concreto.


Le tariffe 2026