
Nel percorso verso Carì spunta anche il passaggio sul nostro territorio
Dopo più di trent’anni, il Giro d’Italia potrebbe tornare a correre lungo le sponde del Lago Maggiore e toccare anche il Gambarogno. Secondo quanto riportato da VareseNoi.it, è allo studio una tappa con partenza da Castellanza e arrivo a Carì, in Leventina, che attraverserebbe i valichi di Cuvignone e Forcora prima di entrare in territorio ticinese. Un progetto che vede coinvolti diversi Comuni italiani e svizzeri, tra cui anche quello di Gambarogno.
Dopo oltre trent’anni il Giro d’Italia potrebbe tornare a lambire le sponde del Lago Maggiore, attraversando le valli dell’Alto Varesotto e sconfinando in Ticino. Secondo indiscrezioni riportate da VareseNoi.it, si sta lavorando a una tappa che salirebbe dal Varesotto verso il Gambarogno per poi concludersi con un traguardo in salita a Carì, sopra Faido, a 1’642 metri di quota.
Si tratterebbe di un percorso di grande fascino tecnico e paesaggistico, che includerebbe due salite storiche del ciclismo varesino: il Passo del Cuvignone e la Forcora, prima del passaggio del confine elvetico.
Al lavoro sul progetto ci sono diversi sindaci del territorio varesino, tra cui Rossella Magnani (Cittiglio) e Ivan Vargiu (Maccagno con Pino e Veddasca), in stretta collaborazione con le autorità ticinesi. In particolare, è stato citato il sindaco di Gambarogno, Gianluigi Della Santa, che insieme al capo dell’Ufficio tecnico comunale Olivier Chassot avrebbe fornito un importante supporto per la parte svizzera del tracciato.
«Esiste anche un’intesa con gli svizzeri, in particolare con Gambarogno», ha confermato il sindaco Vargiu a VareseNoi.it. «Il nostro obiettivo è valorizzare la storia del ciclismo e le bellezze del territorio, unendo simbolicamente Varese e Ticino attraverso le nostre montagne».
Il progetto, ancora in fase di valutazione, prevede una partenza da Castellanza, in provincia di Varese, e un percorso che toccherebbe Cittiglio, la Valtravaglia e la Forcora, per poi attraversare il Gambarogno e risalire verso la Leventina fino a Carì, dove si concluderebbe la tappa.
Se confermato, il passaggio del Giro rappresenterebbe un evento storico per il Gambarogno.
La presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2026 è attesa nel mese di novembre, quando si saprà se la corsa rosa tornerà davvero a colorare le strade del Lago Maggiore e, chissà, anche quelle del Gambarogno.
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