
Oggi, alla presenza di Norman Gobbi, Consigliere di Stato e Direttore incaricato della Divisione delle costruzioni, di Gianluigi Della Santa, Sindaco di Gambarogno, e di Fabio Schnellmann, Presidente del Gran Consiglio, è stata inaugurata la nuova pista ciclopedonale che collega Quartino a Magadino.
Un percorso sicuro tra lago e natura
Il nuovo tracciato, lungo complessivamente 2,2 chilometri e largo tra i 2,5 e i 3 metri, si sviluppa in sede propria, separata dalla strada cantonale, e collega il Centro sportivo del Gambarogno con il centro abitato di Magadino. La pista costeggia le Bolle di Magadino e la riva del lago, offrendo un collegamento sicuro e piacevole per pedoni e ciclisti di tutte le età.
La sua realizzazione ha richiesto interventi complessi: muri di sostegno lungo la linea ferroviaria, una mensola in calcestruzzo, una passerella sul riale Cavriana e diversi lavori di riqualifica paesaggistica e naturalistica. Particolare attenzione è stata riservata alla fauna locale, con sottopassi e barriere per gli anfibi e rifugi invernali per la rara natrice tassellata.
Collaborazione tra enti e costi dell’opera
Il progetto rientra nel Programma di agglomerato del Locarnese (PALoc2 e PALoc3), volto a potenziare i collegamenti ciclabili e pedonali della regione. È stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Confederazione, Cantone e Comuni del Locarnese.
Il costo complessivo ammonta a circa 7 milioni di franchi, di cui 1,7 milioni coperti dalla Confederazione. La restante parte è stata finanziata dal Cantone e dai Comuni. Anche la fase realizzativa è stata condivisa: il Cantone ha curato il tratto da Quartino alla Traversa della Pepa, mentre il Comune di Gambarogno quello fino a Magadino.

Un’infrastruttura per la comunità
Nel corso della cerimonia, Gobbi ha sottolineato il valore della collaborazione tra Cantone e Comuni e ha invitato i giovani a sfruttare questa nuova opportunità. Il Sindaco Della Santa ha ringraziato le maestranze e la popolazione per la pazienza durante i lavori, definendo la pista un “abito su misura” per il Gambarogno, vocato a un turismo sostenibile e vicino al territorio. Schnellmann ha rimarcato come infrastrutture di questo tipo siano fondamentali in un Cantone in cui il traffico automobilistico scoraggia soprattutto i più giovani dall’utilizzare la bicicletta.
Una giornata con i bambini delle scuole
L’inaugurazione è stata arricchita da una giornata dedicata agli allievi delle scuole elementari di Cadepezzo e Quartino. I bambini hanno potuto percorrere il nuovo tracciato in bicicletta, a piedi e in monopattino, partecipando ad attività didattiche sulla mobilità lenta e la sicurezza stradale, con il contributo del Dipartimento del territorio, Centro di coordinamento per la conservazione degli anfibi in Svizzera (KARCH) e della Polizia cantonale. Grazie alla collaborazione con l’Atelier Ri-cicletta di S.O.S. Ticino, hanno inoltre potuto effettuare un controllo tecnico delle loro biciclette.
(fonte e immagini Comunicato Stampa Dipartimento del territorio)
