A poco più di una settimana dall’entrata in funzione dei primi semafori intelligenti di Cadenazzo, il giudizio raccolto dal sondaggio pubblicato sulla pagina Facebook di GambarognoNews è decisamente negativo.
Alla domanda sulla regolazione e sul coordinamento degli impianti, l’86% dei partecipanti ha risposto che rappresentano «un problema serio per la fluidità del traffico». Per il 13% sono accettabili, ma potrebbero essere regolati meglio; soltanto l’1% li considera ben coordinati. Nessun partecipante ha scelto l’opzione «poco coordinati, causano spesso attese inutili».
Il sondaggio non ha valore scientifico e fotografa esclusivamente l’opinione degli utenti che hanno deciso di partecipare. Il risultato evidenzia tuttavia un malcontento molto marcato durante i primi giorni di funzionamento.
Il sistema, destinato a gestire il traffico sul Piano di Magadino in attesa del collegamento autostradale, è operativo dal 29 agosto con i primi tre impianti agli incroci di via Camoghè, Al Ponte e Cadenazzo Centro. A fine novembre dovrebbe aggiungersi il semaforo della stazione, mentre nel 2027 è prevista l’attivazione di altri cinque nodi lungo la tratta verso Quartino.
Il rientro scolastico ha rappresentato il primo vero banco di prova. Accanto a chi ritiene che i nuovi impianti possano contribuire a migliorare la circolazione, diversi automobilisti lamentano un peggioramento della viabilità, code e tempi di attesa più lunghi.
Interpellato dalla RSI, l’Ufficio federale delle strade invita però alla pazienza. Secondo l’USTRA, un sistema tanto complesso necessita di un periodo di taratura e ottimizzazione, mentre anche gli utenti devono abituarsi alla nuova viabilità.
Un primo bilancio attendibile sarà possibile alla fine di novembre, quando entrerà in funzione il quarto semaforo. Per valutare l’intero sistema, composto da nove incroci fino a Quartino, bisognerà invece attendere la fine del 2027.
Fonti: sondaggio Facebook di GambarognoNews; servizio RSI; USTRA.

