mercoledì, Marzo 11

Spitex privata a San Nazzaro: inchiesta penale dietro lo stop

Gambarogno, sospeso lo Spitex “Il Sostegno”: revocata l’autorizzazione, aperta un’inchiesta

Ha suscitato sorpresa e preoccupazione in Gambarogno la comunicazione improvvisa della sospensione dell’attività del servizio di cure a domicilio Il Sostegno Sagl, con sede a San Nazzaro. La decisione ha coinvolto circa una trentina di utenti, in gran parte persone anziane o fragili, che hanno dovuto attivarsi rapidamente per garantire la continuità dell’assistenza.

Revoca dell’autorizzazione

Secondo quanto riportato dal quotidiano laRegione, alla base dello stop vi è un’inchiesta penale avviata dal Ministero pubblico per presunti reati di natura finanziaria.

Parallelamente, il Consiglio di Stato ha deciso di revocare al servizio l’autorizzazione a esercitare. Senza tale autorizzazione, i pazienti di una Spitex privata non possono ottenere il rimborso delle prestazioni da parte delle casse malati, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione dell’attività.

La misura adottata dal Governo può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo cantonale.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti

L’inchiesta del Ministero pubblico dovrà chiarire se vi siano state irregolarità nella gestione amministrativa del servizio. In particolare, si ipotizzano:

  • possibili manipolazioni dei rapporti inviati alle casse malati per il rimborso;
  • l’eventuale fatturazione di ore per prestazioni non effettivamente svolte;
  • l’impiego di personale non qualificato o privo dei titoli richiesti.

Si tratta, allo stato attuale, di ipotesi oggetto di accertamento.

La posizione della difesa

L’avvocato Marco Morelli, che rappresenta la società e uno degli indagati, ha sottolineato che la decisione del Consiglio di Stato non è definitiva e che si sta valutando la presentazione di un ricorso.

Secondo la difesa, la revoca si baserebbe su presupposti ritenuti infondati. L’inchiesta penale sarebbe ancora alle fasi iniziali e le eventuali responsabilità – sia penali sia amministrative – sarebbero tutte da accertare.

Il ricollocamento dei pazienti

Su richiesta dell’Ufficio del medico cantonale, “Il Sostegno” ha avviato la dismissione dei pazienti, informandoli formalmente della sospensione del servizio.

Nella comunicazione inviata agli utenti e ai familiari viene indicata come possibile soluzione il passaggio al servizio MP Cure, attivo a Melano.

Resta comunque garantita, per legge, la piena libertà di scelta del fornitore di cure. La società ha dichiarato che trasmetterà cartelle cliniche e documentazione sanitaria al nuovo operatore scelto, così da assicurare la continuità dell’assistenza.


La vicenda è ora nelle mani della magistratura e delle autorità cantonali. Nel frattempo, l’attenzione resta rivolta soprattutto ai pazienti, affinché il passaggio verso nuovi servizi avvenga nel modo più ordinato e sereno possibile.

(fonte: la Regione)