
Il documentario “Un Confine che Unisce” di Gabriele Brambini esplora il ritorno del lupo nelle Prealpi del Lago Maggiore, mettendo in luce come questa specie stia influenzando profondamente le vite delle persone che abitano queste terre. Attraverso le testimonianze di quattro allevatori locali (due italiani e due svizzere e di due zoologi, Brambini offre una visione completa del fenomeno, che non si limita agli aspetti ecologici, ma tocca anche le implicazioni sociali ed economiche per le comunità locali.
Tra gli intervistati, Ester Monaco, dell’azienda agricola Al Pianasc ai Monti di Gerra, e Flavia Anastasia, dell’azienda Agricola dal Piz ai Monti di Sciaga, raccontano le difficoltà quotidiane legate alla protezione del loro bestiame e come il ritorno del lupo abbia cambiato le dinamiche della loro attività.
A cavallo del confine tra Italia e Svizzera, due realtà che condividono la stessa problematica legata al ritorno del lupo. La Valle Veddasca, che unisce il nostro territorio all’Italia, è diventata un passaggio naturale per il lupo, e segni del suo passaggio sono stati recentemente riscontrati, tra cui l’attacco a un gregge ai Monti di Sciaga, in Ticino, nel maggio 2023.
Nel suo lavoro, Brambini traccia un parallelo tra le realtà italiane e svizzere, mettendo in evidenza come, pur avendo approcci diversi, entrambe le nazioni siano unite dall’obiettivo di trovare soluzioni efficaci per una convivenza pacifica con questa specie.
Buona visione
