20 agosto 1981: il sequestro record di eroina alla dogana di Dirinella

Quarantacinque anni fa l’Eco di Locarno raccontava un’operazione destinata a entrare nella cronaca della frontiera gambarognese: un chilo e mezzo di eroina scoperto nel cambio di un’automobile.

Il 20 agosto 1981 arrivava nelle edicole una notizia clamorosa proveniente dalla dogana di Dirinella. Grazie all’attenzione di due doganieri era stato effettuato quello che il giornale definiva «il più grosso sequestro di droga mai registrato» fino ad allora in Ticino.

L’operazione era avvenuta pochi giorni prima, lunedì alle 13.30, ma la notizia era stata resa pubblica soltanto il martedì sera per non compromettere le indagini.

I doganieri avevano fermato un’automobile proveniente dall’Italia, occupata da due uomini turchi sulla trentina e da una giovane donna zurighese. Qualcosa aveva attirato la loro attenzione, inducendoli a sottoporre il veicolo a un controllo più approfondito.

Il sospetto si rivelò fondato. All’interno del cambio dell’automobile erano stati nascosti tre sacchetti contenenti complessivamente un chilo e mezzo di eroina. Secondo la valutazione riportata all’epoca, la sostanza avrebbe avuto sul mercato nero un valore di circa 450’000 franchi: una somma enorme per il 1981.

Le tre persone che viaggiavano sull’auto furono arrestate. Le autorità mantennero inizialmente una certa riservatezza, in attesa che l’inchiesta permettesse di ricostruire la provenienza della droga, la sua destinazione e gli eventuali collegamenti con altre persone.

Dirinella, una frontiera carica di storie

Per generazioni la dogana di Dirinella non è stata soltanto un punto di passaggio fra Svizzera e Italia. Nelle cronache del Novecento compare come luogo di incontri, controlli, fughe, contrabbando e sequestri: piccole storie quotidiane accanto a episodi capaci di conquistare le prime pagine.

Il ritrovamento dell’agosto 1981 appartiene certamente a questa seconda categoria. Il nascondiglio ricavato nel cambio dell’automobile dimostra quanto fossero già elaborati i sistemi utilizzati per attraversare inosservati la frontiera.

A quarantacinque anni di distanza, quel titolo conserva tutta la sua forza e ci restituisce l’immagine di un Gambarogno posto lungo una via di comunicazione internazionale: un territorio apparentemente periferico, ma attraversato anche dalle grandi vicende della cronaca.

Qualcuno ricorda quell’operazione o il clamore suscitato allora dalla notizia? Testimonianze, fotografie e ricordi possono essere condivisi con GambarognoNews.

Fonte storica: Eco di Locarno, 20 agosto 1981

By Manuel Buetti

Manuel Buetti un regista televisivo, cineasta e fotografo appassionato, nonché editore digitale di GambarognoNews.ch. Per molti anni ha diretto programmi televisivi per la Radiotelevisione Svizzera, lavorando su diversi format, dalle notizie all'intrattenimento. Attualmente lavora come freelance.