martedì, Giugno 9

Quando il treno a vapore attraversava il Gambarogno

Prima dei convogli moderni, prima dell’elettrificazione e prima che i pali della linea aerea cambiassero definitivamente il volto della ferrovia lungo il Lago Maggiore, tra Bellinzona e Luino si viaggiava ancora a vapore.

A ricordarlo è un prezioso filmato storico pubblicato su YouTube con il titolo Dampf im Tessin zwischen Luino und Bellinzona, “Vapore in Ticino tra Luino e Bellinzona”. Le immagini mostrano la linea in un’epoca in cui non erano ancora presenti le infrastrutture elettriche che oggi caratterizzano il tracciato ferroviario del Gambarogno.

Nel filmato compaiono treni merci trainati da locomotive C 5/6, le possenti macchine a vapore delle Ferrovie federali svizzere conosciute anche con il soprannome di “Elefant”, e treni passeggeri con carrozze di “classe legno”, affidati a locomotive della serie Eb 3/5.

Queste ultime erano locomotive-tender, più compatte e versatili, particolarmente adatte ai servizi locali e alle linee secondarie. Una caratteristica importante era la possibilità di viaggiare alla stessa velocità in entrambe le direzioni, senza la necessità di essere girate a fine corsa.

Una linea nata per collegare il Gottardo al Nord Italia

La linea protagonista del filmato è l’attuale ferrovia Cadenazzo–Luino, aperta il 4 dicembre 1882 dalla Gotthardbahn, la società che gestiva anche la ferrovia del San Gottardo.

Il suo ruolo originario era soprattutto legato al traffico merci: permettere ai treni provenienti dal Gottardo e diretti verso il Nord Italia e il porto di Genova di disporre di un collegamento alternativo, evitando il passaggio dal Monte Ceneri e da Milano.

Per il Gambarogno, quella ferrovia non era però soltanto un’infrastruttura di transito. La linea attraversava — e attraversa ancora oggi — il territorio gambarognese, prima di raggiungere il confine e proseguire verso Pino-Tronzano, Maccagno, Colmegna e Luino.

Prima dell’elettrificazione

L’elettrificazione della linea arrivò soltanto nel 1960. Il filmato documenta quindi una fase ormai scomparsa: quella in cui lungo la nostra riviera circolavano ancora convogli trainati da locomotive a vapore.

Le riprese sono opera del cineasta ferroviario Werner Reber, che già alla fine degli anni Cinquanta iniziò a filmare il mondo ferroviario, riuscendo così a salvare dall’oblio molte immagini rare. Il materiale, girato originariamente in 8 mm, è stato prodotto nel 2008 da suderfilmproduction e successivamente migliorato tecnicamente con l’intelligenza artificiale.

Il risultato è un documento che va oltre la semplice curiosità per appassionati di treni. È una finestra su un Gambarogno diverso, attraversato da locomotive fumanti, merci pesanti e carrozze passeggeri d’altri tempi.

Un paesaggio ferroviario più lento, più rumoroso, più fisico. Ma anche profondamente legato alla storia dei collegamenti tra il Ticino, il Lago Maggiore e il Nord Italia.

Per chi vive oggi lungo quella linea, il filmato permette di riconoscere luoghi familiari in una veste ormai lontana: prima dei treni elettrici, prima dei convogli regionali moderni, quando il passaggio del treno era ancora accompagnato dal fumo, dal vapore e dal ritmo possente delle locomotive.

Fonti e approfondimenti

Per la redazione di questo articolo sono stati consultati il filmato storico Dampf im Tessin zwischen Luino und Bellinzona, pubblicato su YouTube da suderfilmproduction con riprese del cineasta ferroviario Werner Reber, la scheda dedicata alla ferrovia Cadenazzo–Luino e le informazioni storiche disponibili nell’Archivio storico FFS / FFS Historic sulle locomotive a vapore C 5/6 ed Eb 3/5. La foto di copertina è un fotogramma estratto dal filmato di Werner Reber.

Link utili:
Filmato: https://youtu.be/s67xtHS73mE
Linea Cadenazzo–Luino: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Cadenazzo-Luino
Locomotiva C 5/6: https://www.sbbarchiv.ch/detail.aspx?ID=510093
Locomotiva Eb 3/5: https://www.sbbarchiv.ch/detail.aspx?ID=510121