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Set
Nel settembre del 1845, sulle pagine della Gazzetta Ticinese, comparve un annuncio sorprendente. La ditta «Gio. Rochi e Compagni» comunicava di avere aperto a Ranzo una fabbrica dotata di «macchina idraulica». Lo stabilimento produceva paste fini di ogni qualità, sul modello di quelle di Genova e Varese, e «cioccolata fatta a macchina». L’attività comprendeva anche un deposito di zucchero, caffè, cacao e liquori. Ai clienti venivano promessi prezzi modici, premura e precisione nell’esecuzione delle ordinazioni. L’inserzione apparve il 1° settembre e venne ripubblicata il 3 settembre 1845. Dietro quelle poche righe si nasconde una pagina poco conosciuta della prima industrializzazione…
